Curiosità

Valleremita è un ridente paesino di circa 150 abitanti che per la sua posizione si presta ad essere  una delle porte principali di accesso a quell'area per la quale da molti anni si chiede da più parti l'istituzione a Parco naturale regionale. Nel paese doveva nascere un Museo dell'ambiente che illustrasse le caratteristiche peculiari dell'ambiente del medio Appennino umbro-marchigiano ma per ora esiste un Museo naturalistico arricchito continuamente dalle guide che gestiscono l'Aula verde.
Valleremita deve probabilmente il suo nome all'appellativo con il quale veniva individuato l'Eremo di Valdisasso, un tempo detto Romita o Romitella. Un'altra tradizione non documentata indica il paese di Valleremita come il borgo del castello che sarebbe esistito nella posizione dove attualmente è l'Eremo e sul quale dominava un certo Sasso o Sassone o forse Alberto dei Sassi. In alcune brevi note storiche a firma di Don Italo Michelini, parroco del paese, si fa riferimento a Valleremita con il nome di "Villa vallis": una etimologia, quindi, ancora da chiarire.

Gatto selvatico

Il gatto selvatico, presente in Italia nella fascia appenninica e in qualche luogo delle Alpi, è un predatore estremamente agile che svolge la sua attività quotidiana nelle prime e nelle ultime ore della giornata. E' il predatore più importante nei boschi di Valleremita.

Per questo l'Aula verde ha scelto come logo, il gatto selvatico.

Gatto selvatico