Un pascolo di M. Rogedano

 

fiori 

I pascoli presenti nell'area montana dell'Esino hanno tutti origine secondaria: sono stati cioè ricavati dall'uomo mediante disboscamenti eseguiti in epoca storica. I pascoli sono di due tipi fondamentali: 
- sui versanti dei rilievi, dopo la distruzione dei boschi sono avvenuti fenomeni erosivi che hanno provocato la scomparsa del poco humus forestale presente, determinando la creazione di pascoli aridi a cotica erbosa discontinua con affioramenti di roccia. Sono questi pascoli magri adatti soprattutto per gli ovini; in essi sono presenti numerosi tipi di orchidee, ginestre, ecc;
- in zone dei rilievi calcarei, per lo più pianeggianti, alla distruzione del bosco sono susseguiti processi che hanno portato alla costituzione di suoli profondi e ben evoluti sui quali si sono originati pascoli a cotica erbosa continua costituiti da grandi varietà di specie. Appartengono a questa tipologia i pascoli presenti sul M. Rogedano. Essi hanno un grande interesse economico perché vengono utilizzati per la fienagione e per il pascolamento allo stato brado. Sui pascoli si rinvengono anche molti funghi, queste fungaie producono tra l'altro i "turini" molto ricercati nella zona del fabrianese.

Gli animali del pascolo 

 

Tra i mammiferi troviamo il Cinghiale che, in mancanza di nemici naturali, ha raggiunto una densità elevata che comporta gravi problemi soprattutto ai pascoli devastati dalla continua ricerca di bulbi e tuberi al di sotto della cotica erbosa.

Tra gli uccelli si possono trovare: la Cornacchia grigia, il Balestruccio, il Saltimpalo, la Rondine, la Tortora e la Cesena.

Cinghiale