Itinerari
tra arte, natura ed
enogastronomia nel
territorio
della
Comunità Montana dell'Esino - Frasassi
| 1) Le
terre del vino
- Un giorno
2) Castelli tra i colli - Due giorni 3) Odori e sapori del Parco - Un giorno 4) Fabriano città della carta - Un giorno |
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ITINERARIO 3
ODORI E SAPORI
DEL PARCO
Ambiente
incontaminato e prodotti tipici
TERRITORIO
DI SERRA S. QUIRICO E DI GENGA
L'itinerario
collega i centri medievali di Serra San Quirico e di Genga, inoltrandosi nel
cuore del Parco regionale naturale della Gola della Rossa e di Frasassi,
risalendo il corso dei fiumi Esino e Sentino, attraversando le spettacolari gole
calcaree che danno il nome al Parco stesso. A Serra S. Quirico, una sosta ad
un'azienda produttrice ci farà conoscere ed apprezzare l'olio di ottima qualità
prodotto in questo territorio. Un viaggio, dunque, alla scoperta di alcune delle
molteplici ricchezze del Parco, da quelle storico-artistiche, a quelle legate
alle produzioni agricole, a quelle, ovviamente, ambientali, in questo caso
scegliendo le splendide Grotte di Frasassi e la meno nota ma deliziosa vallecola,
valle Scappuccia, ugualmente meritevole di grande attenzione.
SERRA S. QUIRICO
Visita
al CENTRO STORICO e alla CARTOTECA STORICA DELLE MARCHE
La cittadina, di antico e pittoresco aspetto, sorge lungo la media Vallesina su
un contrafforte alle pendici del monte Murano, alle porte della Gola della
Rossa. Il centro storico conserva la tipica struttura urbanistica medievale;
lungo il perimetro delle possenti mura di cinta ci sono i caratteristici
passaggi coperti, le Copertelle, tipologia architettonica unica nelle Marche. Da
visitare la bella piazza centrale con fontana del '500, contornata da palazzi
seicenteschi, le torri Comunale e del Cassero, le viuzze intersecate da
scalette, archi e volte, le due porte d'accesso fortificate. Nel convento di
Santa Lucia, che oggi ospita la sede del Parco, è allestita la Cartoteca
Storica delle Marche, notevole raccolta di carte geografiche e topografiche del
territorio regionale dal '500 all'800, documenti di grande pregio sia dal punto
di vista storico che artistico.
Visita
all’OLEIFICIO CHIARALUCE (0731 86003)
Probabilmente
nella zona di Serra S. Quirico furono i monaci benedettini di S. Silvestro ad
introdurre la lavorazione dell'olio. L'oleificio di Marino Chiaraluce è il
classico esempio di piccola realtà produttiva della zona. L'oleificio, che
lavora a ciclo continuo, produce l'olio seguendo tutte le fasi tradizionali
dell'antica lavorazione dell'oliva.
Visita
all’AZIENDA VINICOLA ACCADIA (0731.85172)
Alle
prime propaggini della catena appenninica, al confine dell’area di produzione
del Verdicchio dei Castelli di Jesi con quello di Matelica, si trova la cantina
di questa piccola azienda familiare, che di recente ha iniziato la
commercializzazione del prodotto.
GENGA
Visita all’ABBAZIA DI S. VITTORE e al MUSEO SPELEOPALEONTOLOGICO
La
bellissima chiesa abbaziale è uno dei più interessanti esempi di architettura
romanica delle Marche. Costruita in blocchi di pietra calcarea locale, presenta
una pianta centrale a croce greca con cinque absidi e tiburio ottagonale,
denotando influenze stilistiche bizantine. Lo spoglio ma suggestivo interno ha
volte a crociera, con la cupola sorretta da quattro colonne. Caratteristiche la
torre cilindrica angolare, con scala interna a chiocciola, e la massiccia torre
quadrata, edificata nel sec. XIII tra chiesa e monastero con funzione difensiva.
Del
monastero adiacente alla chiesa, che fu anche ospedale per poveri, pellegrini e
forestieri, resta solo una parte recentemente restaurata, che ospita un Museo
Speleo-Paleontologico. Vi è conservato un fossile di Ittiosauro, un
reperto di straordinaria importanza scientifica e di estrema rarità. Si tratta
di un rettile marino lungo circa 3 metri, dall’aspetto simile a un delfino,
vissuto nel Giurassico superiore, circa 150 milioni di anni fa.
Pomeriggio
GENGA
Visita
alle GROTTE DI FRASASSI
Numerose
aree dell’Appennino Umbro-Marchigiano sono interessate dalla presenza di
fenomeni carsici, con importanti complessi ipogei; tra questi le grotte di
Frasassi sono sicuramente quelli più conosciuti e spettacolari.
Si
tratta del più grande complesso carsico d’Europa, scoperto dal gruppo C.A.I.
di Ancona nel 1971, e aperte al pubblico dal 1974. Impossibile descriverne
l’interno, che la natura ha modellato nel corso dei millenni prescindendo da
qualsiasi logica. Il percorso turistico si snoda per circa uno dei venti
chilometri esplorati, ma gli appassionati di speleologia possono usufruire di
due percorsi facoltativi pensati con gradi di difficoltà differenziati; per
l’esplorazione si viene dotati di apposite tute e caschi. Alle sale in cui si
articolano le grotte sono stati attribuiti nomi fantasiosi, suggeriti dalle
immagini che le “sculture” calcaree sembrano evocare. Il tutto è ben
sottolineato e reso più suggestivo dal sapiente gioco di luci ideato dallo
scenografo senigalliese Cesarini.
Visita
alla VALLE SCAPPUCCIA
Situata
poco a nord del castello di Genga, è una piccola valle isolata, di grande
interesse paesaggistico e naturalistico. Racchiusa da monti boscosi, è uno dei
gioielli del Parco; presenta una notevole varietà di ambienti, ancora pressoché
incontaminati. L'accesso è costituito da una piccola forra, altamente
suggestiva, scavata da un torrente negli spessi strati rocciosi del Calcare
Massiccio; sulle pareti, ricchi popolamenti di felci. Da qui, un agevole
sentiero si inoltra nella vallecola, risalendo il corso d'acqua, costeggiato da
specie igrofile. Sul versante a destra, esposto a sud, si sviluppano le specie
sempreverdi della macchia mediterranea (leccio e altri arbusti), oltre a
querceti di roverella. Sullo stesso versante si osservano scoscese pareti
calcaree bizzarramente modellate dall'erosione; sui costoni a strapiombo è
presente una vegetazione rupicola, costituita da specie ben adattate a questo
ambiente, tra cui la rara Ephedra major. Sul versante opposto, esposto a
nord, si sviluppa la vegetazione a caducifoglie che caratterizza i versanti più
freschi dei rilievi marchigiani, con un bosco ceduo misto con prevalenza di
orniello e carpino nero. Da rimarcare in particolare la presenza nei punti più
freschi del fondovalle del faggio, che qui si rinviene eccezionalmente a quote
molto basse (400 m.); nelle zone più umide sono frequenti gli esemplari di
nocciòlo.
FESTE E SAGRE TRADIZIONALI
Rassegna Nazionale Teatro della
Scuola
La
manifestazione vede scolaresche di ogni ordine e grado, provenienti da tutta
Italia, che presentano le loro realizzazioni teatrali.
Premio Internazionale d’Arte
Ermanno Casoli
Di
recente istituzione, la manifestazione è stata creata con lo scopo di premiare
e valorizzare giovani artisti contemporanei: vi partecipano notevoli autori
provenienti da ogni parte del mondo.
Il paese dei balocchi
(Luglio-agosto
In
questa occasione il paese di Serra S. Quirico si trasforma: migliaia di bambini
con i loro genitori giocano nelle vie e nelle piazze del centro; si allestiscono
laboratori di pittura, teatrali e stands gastronomici.