Itinerari
tra arte, natura ed
enogastronomia nel
territorio
della
Comunità Montana dell'Esino - Frasassi
| 1) Le
terre del vino
- Un giorno
2) Castelli tra i colli - Due giorni 3) Odori e sapori del Parco - Un giorno 4) Fabriano città della carta - Un giorno |
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ITINERARIO 4
LA CITTÀ DELLA
CARTA: FABRIANO
Nobiltà
e Civiltà montana: una giornata
FABRIANO
E IL SUO TERRITORIO
L’antica
città è situata in una conca montana, su un’altura alla destra del fiume
Giano. Circondata dai verdeggianti monti Cucco, S. Vicino, Maggio, Fano, ultimo
lembo della “Marca d’Ancona” verso l’Umbria, Fabriano possiede uno dei
territori più estesi d’Italia, ricco di bellezze naturalistiche e di beni
storico-artistici. Il percorso inizia dal bel centro storico di impianto
medievale e si irradia in alcune località molto belle, sedi di antichi castelli
o abbazie. Il tutto è condito dagli ottimi prodotti tipici locali, primo fra
tutti il prelibato salame lardellato, detto per l’appunto tipo “Fabriano”.
FABRIANO
CITTA’
Visita
alla CATTEDRALE DI S. VENANZIO
E’
un vero e proprio scrigno di opere d’arte straordinarie, costruito nell’XI
secolo e ristrutturato nei secoli. All’interno si trovano capolavori
indiscussi quali: i pregevoli affreschi di Allegretto Nuzi (sec. XIV),
importante esponente della scuola pittorica fabrianese, che rappresentano Scene
di vita e Martirio di S. Lorenzo, la notevole Madonna e Santi (1549)
dell’artista veneto Battista Franco detto il Semolei e numerosi dipinti, di
grande qualità, della prima metà del ‘600 come il S. Carlo Borromeo in
preghiera e la Madonna in Gloria con S. Filippo di Giovan Francesco
Guerrieri, la Crocifissione e gli affreschi di Orazio Gentileschi,
la Madonna con Bambino e Santi di Claudio Ridolfi, il Cristo, la
Maddalena e S. Marta del pittore romano Giuseppe Puglia detto il Bastaro e,
infine, il S. Girolamo e il S. Nicola da Tolentino prestigiose
tele del grande artista napoletano Salvator Rosa (1615-1673).
Visita
al MUSEO DELLA CARTA E
DELLA FILIGRANA
Il
Museo, allestito all’interno del Complesso Monumentale dell’ex-convento di
S. Domenico, è una delle realtà culturali più importanti delle Marche,
visitato ogni anno da oltre 30.000 persone. Il percorso didattico illustra la
storia della lavorazione della carta, documentata a Fabriano sin dal sec. XIII,
con attrezzature, antichi documenti, preziosi esemplari di filigrane artistiche
antiche e moderne che coprono un periodo dal XIII secolo ad oggi. Dopo
un'attenta selezione di materiali ed una rigorosa ricerca è stata allestita una
mostra museale, articolata in settori e sezioni, che dalla fabbricazione della
carta a mano e relativa utilizzazione del manufatto, passa all'esposizione delle
filigrane con ragguagli sulle tecniche per ottenerle, alla visualizzazione del
viaggio storico della carta, alle fasi di sviluppo di questa Arte della
"terra" di Fabriano, ai suoi processi di lavorazione e alla connessa
tecnologia, mediante documenti e schede storico-tematiche che permettono a tutti
di approfondire la conoscenza di una attività produttiva che dopo sette secoli
continua ad essere esercitata con successo. Una delle parti più notevoli è la
fedele ricostruzione, in un’ampia sala trecentesca, di una gualchiera
medievale con fabbricazione della carta a mano, mostrata da lavorenti
secondo il metodo tradizionale, antico di sette secoli.
Visita alla MOSTRA PERMANENTE DI COSTUMI TRADIZIONALI DELLE GENTI MARCHIGIANE
E' ospitata
all’interno del laboratorio La Mela di Ottavia di Adele Allegrini
(0732.5937; 335.7069163). Allestita in Vicolo Serafini n.4, un suggestivo angolo
del centro storico, offre al visitatore un ampio e curioso un panorama sui
costumi tradizionali del territorio, indossati non da manichini ma da preziose
bambole e marionette in terracotta. Le marionette e i costumi, inseriti nello
sfondo ambientale dell’epoca di riferimento, sono al tempo stesso strumento
d’informazione e documentazione e oggetto d’arte. Nel laboratorio è
possibile acquistare un’ampia gamma di questi prodotti.
Visita
a CAIO BILEI (0732 3418), uno dei più rinomati produttori del celebre
salame lardellato locale detto appunto Fabriano. Nel suggestivo locale
lungo il corso principale del centro storico si possono acquistare una vasta
gamma di prodotti genuini e di difficile reperibilità.
TERRITORIO
DI FABRIANO
Visita
all’ABBAZIA DI VAL DI CASTRO E ALLA COOPERATIVA
AGRICOLA S.
ROMUALDO (0732
74017)
A
pochi km da Poggio S. Romualdo, si trova questo eccezionale monumento di fede ed
arte. L’abbazia, che sorge nell'amena valle di Valdicastro, circondata dai
monti, fu fondata nel 1006 da san Romualdo che scelse questa zona solitaria per
allontanarsi dal mondo. La costruzione nacque dapprima come eremo, per poi
divenire cenobio e centro della riforma camaldolese. La custodia delle reliquie
del santo, che morì in questi luoghi, conferì grandissimo prestigio
all’abbazia. La chiesa che oggi ammiriamo, dall’insolita pianta a croce
patibulata, fu riedificata in stile romanico-gotico da maestro Tebaldo nel 1265.
Notevoli le tre absidi monumentali, il bel chiostro e la splendida cripta
risalente alla primitiva costruzione, con i capitelli e il sarcofago romano
reimpiegato per la sepoltura di san Romualdo (il corpo venne traslato nella
chiesa di S. Biagio e Romualdo a Fabriano). Infine da notare alcuni affreschi (XV-XVI
secc.), tra cui si segnala l'imponente S. Cristoforo. Interessante è anche
l’aspetto naturalistico della visita. I versanti sono ricoperti da boschi
misti con carpino nero governati a ceduo, mentre in alto e nella parte basale,
più fresca e umida, si sviluppa un bosco di faggio avviato ad alto fusto, con
notevoli esemplari di acero e agrifoglio. In prossimità dell’abbazia, si
rinvengono alcuni alberi secolari di castagno.
Oggi
le terre dell’antica abbazia sono di proprietà della Cooperativa
Agricola San Romualdo
(0732.74017), dedita principalmente all’allevamento di bovini, che integra con
l’attività agrituristica e la vendita dei prodotti (carne, insaccati,
latticini).
Visita al CASTELLO DI
PRECICCHIE
Si
tratta di un caratteristico castello montano del fabrianese, che si trova al
confine con il comune di Serra S. Quirico. Fortificazione di probabile origine
feudale, costruito su un piccolo poggio intorno al 1000, Precicchie si
contraddistingue per l’impianto urbanistico frutto di un ampliamento
trecentesco. Da notare l’unica porta d'accesso, con i beccatelli, le mura
prive di scarpa che si ergono sullo scoglio di Calcare Massiccio
giurassico, e lo splendido palatium, la residenza del signore. Immerso
nel verde delle conifere e delle piante autoctone, interamente edificato con
blocchi di pietra locale, il paese mantiene ancora intatta l'atmosfera
medievale.
Visita a un notevole PRODUTTORE
DI MIELE MILLEFIORI E PAPPA REALE, GIUSEPPE GUBINELLI (0732 74025),
in località S. Giovanni. Nella piccola azienda a conduzione familiare si viene
accolti cordialmente ed è possibile vedere le arnie ed assistere ai
tradizionali sistemi di produzione e lavorazione.
FESTE E SAGRE TRADIZIONALI
FABRIANO
Palio
di S. Giovanni
(Giugno)
Da pochi anni
è stato reintrodotto, con grande successo, questo tradizionale evento dedicato
sin dal Medioevo al patrono locale. Nei giorni di svolgimento della festa si
susseguono mostre, concerti musicali e spettacoli in costume, il tutto
arricchito da numerose taverne ed osterie dove si può gustare dell’ottimo
vino e piatti tipici locali. I due eventi significativi del Palio sono l’Infiorata
e la Sfida del Maglio che si svolge il 24 giugno: in questa occasioni
i fabbri dei quartieri storici di Fabriano duellano senza esclusione di colpi.
Palio
dei Campanari a Precicchie
Nella suggestiva cornice del castello di Precicchie, si svolge il curioso Palio,
dove a colpi di campana si sfidano i migliori campanari della zona. A ciò si
aggiungono rappresentazioni in costume, taverne, osterie e spettacoli di ogni
sorta.
Presepe
Vivente (Precicchie)
Notevole rappresentazione del lieto evento, con le fiaccole che illuminano il
centro murato medievale.
Nel periodo estivo si tengono settimanalmente nelle frazioni varie sagre che vanno da quella della lumaca a quella del gambero. Più frequentata, la Sagra del cocomero che si tiene nei giorni di ferragosto a S. Maria di Fabriano.