ARCEVIA
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Il nucleo urbano, incardinato su un asse principale che corre lungo la dorsale, conserva, nonostante notevoli rifacimenti, l'originale impianto medioevale e l'aspetto chiuso e severo del borgo murato, efficacemente espresso dalla sua antica denominazione "Rocca Contrada". Dell'edilizia civile rimangono significative testimonianze nelle quattro porte castellane, che si aprono lungo i resti della cinta muraria del XV secolo e nel palazzo comunale (vedi foto) di impronta trecentesca. Di notevole interesse artistico è la parrocchiale di San Medardo, ricostruita nel 1644, al cui interno si conservano opere del Signorelli, dei Della Robbia, del Ridolfi e altri minori marchigiani. |
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