 Un Cavaliere Longobardo |
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Il regno Longobardo in Italia |
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Con la caduta dell'Impero Romano dOccidente, nellanno
476, anche le Marche sono soggette alle invasioni barbariche. Prima gli Eruli di Odoacre,
quindi gli Ostrogoti di Teodorico. Alla morte di questultimo, limperatore
Giustiniano pensò di liberare lItalia e tutto loccidente dai barbari. Prima
inviando il suo generale Belisario, che sconfisse Vitige, poi inviando Narsete che
sconfisse Totila. Limpresa riuscì ma a durissimo prezzo: le campagne devastate, la
popolazione decimata dalle pestilenze, i commerci praticamente inesistenti.
I superstiti non furono in grado di reagire alle successive invasioni, specialmente a
quella dei Longobardi guidati da Alboino che nellanno 568, con 100 mila guerrieri e
le relative famiglie, dopo aver occupato il nord-Italia, dilagò al centro-sud lungo la
linea appenninica occupando la Toscana, lUmbria, le Marche, lAbruzzo e la
Campania, ad esclusione delle coste lasciate ai Bizantini. I Longobardi entrarono in
territorio marchigiano provenendo da Spoleto, sede di un loro ducato (Alboino aveva
strutturato il territorio in ducati con sede nelle città più importanti), da dove, una
volta occupata Camerino, risalirono il corso dellEsino, ramificandosi lungo tutte le
valli laterali fino oltre le strette della Gola della Rossa, raggiungendo le alture a
ridosso di Jesi. |