| Grottafucile e i miracoli di S. Silvestro Grottafucile è il nome di un rifugio roccioso naturale con adattamenti posteriori, in cui sorse, intorno al 1227, un piccolo eremo benedettino caratteristico, del quale oggi restano notevoli vestigia. Ivi ebbe anche origine il movimento monastico denominato Ordine di S. Benedetto di Montefano e oggi chiamato più comunemente Congregazione Benedettina Silvestrina. Grottafucile dista circa 17 km da Fabriano ed è ad un'altezza di m 370 slm, a poche decine di metri da una cresta del Monte Revellone, a picco sulla Gola della Rossa. |
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* * * Due visitatori apostolici,
inviati dal Papa per rendersi conto delle reali intenzioni dell'eremita,
ritengono opportuno di cercargli un compagno per non farlo rimanere da solo e,
recatisi a Recanati, lo propongono ad un certo Filippo che, pur con qualche
dubbio, si pone alla ricerca dell'eremita. Ma ogni dubbio cade quando Filippo,
giunto dinanzi alla grotta del Santo, si sente chiamare per nome come se
Silvestro lo avesse conosciuto da tempo. Quando il piccolo eremo di Grottafucile
comincia ad essere stretto per il numero sempre maggiore dei monaci che chiede
di seguirlo, Silvestro decide di costruire un monastero più capiente a Monte
Fano di Fabriano. Durante la costruzione di tale monastero, un giorno, il
capomastro, nonostante le raccomandazioni del Santo, sega troppo corta la trave
che deve sostenere il tetto. Quando la trave viene issata sul posto, se tocca da
una parte non tocca dall'altra. San Silvestro, allora, prende in mano un capo
della trave e dice al capomastro: "Tu tira da una parte che io tiro
dall'altra!". |