Intervista
in occasione del monitoraggio IRRSAE sulla
formazione
In quali settori / argomenti ha svolto direttamente attività di
aggiornamento negli ultimi tempi?
Organizzazione
convegni e corsi di studio, partecipazione in qualità di relatore e
coordinatore
Quali
iniziative di aggiornamento ( settori / argomenti ) ha avuto
occasione di organizzare negli ultimi tempi?
Qualità
della scuola, ricerca sul pensiero (Trento)
E,
nel caso, di quali professionalità - attive in ambito istituzionale
e non - si
è servito per la progettazione e per la realizzazione?
Docenti
universitari, altri ispettori, dirigenti scolastici, insegnanti
Recentemente
ha colto segnali che indicano l'emergere di bisogni
formativi nuovi negli insegnanti? Quali?
Aumento
del livello della richiesta e insoddisfazione di fondo indipendente
dalla risposta. Richiesta di tempo per studiare davvero,
riconfrontarsi con le fondazioni della cultura, dimenticare le
circolari.
4)
Come è cambiato il ruolo ispettivo rispetto alla formazione in
servizio
dopo l'avvio dell'autonomia?
Ognuno
l'ha interpretato a suo modo. Chi in atteggiamento di costante
genuflessione/entusiasmo di fronte al potere; oppure progressiva
emarginazione e rifugio di qualche ispettore (come me) in nicchie
per ora non violate di isolata e pura ricerca scientifica ove
dialogare con altri studiosi e con i pochissimi insegnanti e
dirigenti spontaneamente disposti ad ascoltarlo. Il ripiegamento
“monastico” è reso necessario dal prevalere del non-pensiero
nel mondo e dall’esigenza di conservare i nuclei germinali del
pensare per tempi migliori.
Nelle marginali occasioni (riviste con cento abbonati, cattedre
universitarie con incarico a tempo determinato) in cui agli
ispettori pensanti è data la possibilità di parlare o di scrivere,
cerco di testimoniare con coraggio e rigore la mia visione del
mondo.
5)
Nel quadro che si va delineando con l'autonomia è possibile
prospettare che la formazione si articolerà:
- con l'avvio di progetti nazionali promossi dal
Ministero.
- Certo, e chissà che la loro qualità culturale media non migliori
-
- con
una sempre maggiore offerta di agenzie formative anche non
istituzionali
Certo e
saranno scelte quelle più tirate a lucido e politicamente omogenee
al committente
- con
l'iniziativa delle singole scuole chiamate a progettare in proprio
l'attività di formazione in servizio
Forse e
qui sta la speranza in quanto esistono in tali pelaghi residue isole
di pensiero.
In
tale contesto quali sinergie possono essere funzionali al
miglioramento della professionalità docente?
Nessuna. Che il maestro torni maestro, legga e pensi; poi dialoghi.
Quali
limiti e difficoltà intravede?
Mancanza
di tempo per leggere, per pensare in solitudine, dialogare con
persone intelligenti e scrivere
Come
si va a configurare in questa complessità il ruolo ispettivo?
Il mondo
scolastico più che complesso è reso da normative sovrabbondanti
sterilmente e talora scioccamente complicato. Il ruolo
dell’ispettore può essere quello di méntore del pensiero alto e
testimone disinteressato e rigoroso degli sterminii del pensiero e
del rifiorire prodigioso dello stesso anche nel contesto più
improbabile.
Se in stato di grazia, può anche svolgere una funzione profetica e
illuminante.
6)
Quale differenza sottolineerebbe tra aggiornamento e formazione?
Esiste quando
raramente esiste- solo formazione.
L’aggiornamento fa parte della moda; ma ancor peggio è
l'addestramento, come quello cui sono stati sottoposti i dirigenti
scolastici
7) A
suo parere per gli insegnanti della scuola dell'autonomia Ia
formazione in diversi campi (didattica, scientifica, relazionale,
giuridico-
amministrativa) è importante o c'è qualche altro settore
altrettanto
importante? Vorrebbe dare una gerarchia in ordine di priorità ai
campi
citati?
Cultura
delle fondazioni, un po’ di pedagogia e basta
8)
Quale è, secondo lei, il metodo. più efficace di formazione?
Il
metodo
è o indifferente o nocivo. Quel che conta è nella qualità
del testo o del relatore
9) Si
avverte sempre di più l'esigenza della valutazione dell'efficacia
dei
processi formativi: a suo parere quali sono gli elementi da
diffondere
come pratica nelle scuole.ora chiamate a progettare autonomamente il
proprio percorso di aggiornamento?
L’efficacia
è una virtù insensata. Il senso è scritto nei grandi libri della
cultura occidentale e indiana.
10)
Che cosa è oggi un insegnante e che cosa dovrebbe essere alla luce
delle attuali trasformazioni?
Cosa sia
non saprei: c’è di tutto, in bene e in male..Dovrebbe essere un
soggetto che ha sentito, ha veduto, ha letto, ha pensato; che
racconta e accende l’immaginazione e il pensiero critico e
creativo.
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