| Scuola Media Statale
"Marco Polo" Classi Inss.: |
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aderisce alla seconda fase del progetto |
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"ADOTTIAMO UN CASTELLO" anno scolastico 2000/2001 Il progetto nasce dall’esigenza di valorizzare il patrimonio storico-culturale del territorio fabrianese attraverso la scoperta di uno dei suoi castelli più caratteristici, quello della Castelletta. Con l’ "adozione" di Castelletta il progetto si prefigge di sensibilizzare i ragazzi alla conoscenza delle proprie radici storiche, viste come prezioso patrimonio da salvaguardare e da trasmettere alle generazioni future. La scoperta di questo passato avverrà proprio tra i vicoletti di Castelletta, anche attraverso la conoscenza diretta dei suoi abitanti, al fine di far acquisire la consapevolezza di appartenere ad un territorio ricchissimo di storia e tradizioni. Il progetto - che coinvolge, in un percorso verticale di continuità formativa, una rete di scuole appartenenti a più ordini, dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Media – si prefigge inoltre, per la documentazione del lavoro, il ricorso a supporti e a mezzi informatici come il CD rom e Internet.
Il progetto si svilupperà da ottobre a giugno ( anno scolastico 2000/01 ).
Si è deciso di adottare il Castello della Castelletta per renderlo nuovamente vivo e chiassoso, per tutto l’anno, non solo d’estate. Bambini e " nonni ", insieme, lo animeranno, scambiandosi esperienze di vita indimenticabili. Il territorio: il Castello , posto a 606 metri , immediatamente a sud del monte Rovellone, che incombe sull’abitato, è dislocato su uno sperone calcareo in posizione tale da dominare la Gola della Rossa. Nel versante sud – occidentale si è cercato di sanare il degrado con un rimboschimento di conifere ( la pineta di Castelletta ) . Cenni storici: probabilmente le origini risalgono ad epoca Romana e si collegano ad un nucleo abitativo proveniente da Tuficum ( unica testimonianza, un frammento di trabeazione, cioè architrave ). Si pensa che durante le invasioni barbariche, gli abitanti del piccolo villaggio romano, abbiano preferito creare più a monte una struttura fortificata identificabile con l’antico castello dei Rovellone. Il castrum romano diventa allora castello medievale. I primi documenti scritti risalgono al 1292 ; da essi si deduce che il luogo fosse stato scelto come avamposto fortificato, di piccola dimensione, dai Rovellone, signori del vicino, omonimo castello. Dal 1227 al 1230 Silvestro Guzzolini da Osimo ( San Silvestro ) trova asilo sotto la protezione dei Rovellone e nel 1265 fa costruire, in quel luogo suggestivo ed appartato, un monastero collegato a quello di Monte Fano: Santa Maria di Grottafucile. I ruderi sono raggiungibili attraverso un sentiero che passa sopra la cava. Nel 1318 Castelletta passa sotto la giurisdizione di Fabriano. Nel 1600, con il generale declino dei Castelli fortificati, Castelletta si riduce ad un villaggio di montagna dedito prevalentemente alla pastorizia Nel 1900 la povertà costringe la popolazione ad emigrare o a trovare lavori stagionali altrove, famosa è la "marcia della fame".: dopo la Seconda Guerra gli abitanti marciano verso Ancona, dove vengono "caricati" dalla polizia . Di conseguenza , la Provincia, apre la strada verso Serra S. Quirico, per dare lavoro ai disoccupati: Si possono ancora osservare : la torre quadrata, la chiesa costruita sulle antiche mura, la torre cilindrica, le antiche vie e le case a schiera in pietra.
FASI E OBIETTIVI Fase 1: scoperta del paese, curiosando liberamente in ogni angolo , alla ricerca di ambientazioni particolarmente suggestive (questa prima "incursione" prevede la partecipazione degli alunni e dei genitori, per un coinvolgimento ancor più "soggettivo") (OTTOBRE).
Fase 2 : uscita collettiva ( con la scuola) per visitare il paese, rilevarne componenti storico – geografiche,per raccogliere impressioni, immagini fotografiche ed eventuali testimonianze (interviste ai paesani , registrazioni audio e video per documentare l’esperienza ). Si assisterà , all’interno dell’allevamento di pecore,alla mungitura e alla produzione del formaggio. (NOVEMBRE).
Fase 3 : costruzione di un "diario", per annotare resoconti, fatti, esperienze, impressioni, proposte, suggerimenti per attività da svolgere successivamente. (da NOVEMBRE ad APRILE)
Fase 4 : organizzazione di una festa con animazioni varie : costruzione di aquiloni, girandole, catene di decorazioni per "abbracciare" il paese; merenda sui prati con il coinvolgimento dei paesani; assaggio dei prodotti locali. Giochi e gare varie. (FINE APRILE).
Fase 5 : mostra finale con esposizione dei lavori svolti dai vari gruppi – classe ( negli spazi comuni di Castelletta) accompagnata da stornelli, filastrocche, canti locali raccolti ed eseguiti dagli alunni e dai paesani. Produzione di cartelloni - slogan, per sensibilizzare le autorità al recupero del frantoio – mulino, per renderlo nuovamente funzionale ( MAGGIO).
Obiettivi generali:
Obiettivi specifici:
Fasi del lavoro
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html by Nadia Catozzi e Volfango Santinelli |