PREMESSA
Nell’ambito scolastico, dai primi anni della scuola
dell’infanzia fino ai gradi successivi dell’istruzione, è evidente la
predisposizione spontanea dell’alunno a porre domande e prediligere
momenti operativi per poi compiere operazioni logiche più complesse,
cioè "fare per pensare".
Un percorso didattico che prenda in considerazione l’ambiente
naturale, come soggetto-oggetto dell’educazione, risulta efficace per
favorire alcuni processi di pensiero quali l’intuizione, l’immaginazione,
la capacità di formulare ipotesi , di progettare soluzioni e
controllarle.
L’attività risulta più coinvolgente e creativa se
si favorisce un rapporto privilegiato con elementi tipici che
costituiscono l’ambiente naturale come l’acqua.
Per il mondo del terzo millennio, infatti, l’acqua
rappresenta la risorsa primaria che merita più attenzione.
Essendo un "bene finito" e insostituibile per
la vita umana e il suo sviluppo, diventa sempre più necessario creare una
cultura per la sua salvaguardia e per il suo risparmio.
I problemi legati al futuro dell’acqua sono complessi
e più grandi di noi: inquinamento, spreco, mancanza di risanamento, ecc.
Ognuno può contribuire a difendere il valore e la salute dell’acqua,
tutto ciò a cominciare dal proprio territorio e dal rubinetto di casa.
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LA CARTA DELL‘ACQUA
Esistono dei documenti programmatici che affermano il
valore della risorsa acqua e danno delle indicazioni per la sua tutela .
Ecco gli 11 principi della Carta dell’Acqua,
divulgata nel 1968 dal Comitato Europeo per la Salvaguardia della Natura e
delle sue Risorse:
- Non c’è vita senz’acqua. L’acqua è un bene prezioso,
indispensabile a tutte le attività umane.
- Le disponibilità d’acqua dolce non sono inesauribili. E’
indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle.
- Alterare la quantità dell’acqua significa nuocere alla vita dell’uomo
e degli altri esseri viventi che da essa dipendono.
- La qualità dell’acqua deve essere tale da soddisfare le esigenze
della salute pubblica.
- Quando l’acqua, dopo essere stata utilizzata, viene restituita al
suo ambiente naturale non deve compromettere i possibili usi, tanto
pubblici che privati, che di questo ambiente potranno essere fatti.
- La conservazione di un manto vegetale , di preferenza forestale, è
essenziale per la salvaguardia delle risorse idriche.
- Le risorse idriche devono formare oggetto di un inventario.
- La buona gestione e la salvaguardia dell’acqua implica un notevole
sforzo di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di
informazione del pubblico.
- L’acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere
riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e di
utilizzarla con cura.
- La gestione delle risorse idriche deve essere inquadrata nel bacino
naturale, piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche.
- L’acqua non ha frontiere. Essa è una risorsa comune che necessita
di una cooperazione internazionale.
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RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA SULL’AUTONOMIA
Il Decreto Ministeriale 19 Luglio 1999 n.179, all’art.
1 afferma quanto segue :
- Il programma nazionale di sperimentazione di cui in premessa , è
finalizzato a migliorare gli esiti del processo di
insegnamento-apprendimento, concerne prioritariamente la ricerca e l’introduzione
di metodologie didattiche che ,anche con il ricorso alle nuove
tecnologie, favoriscano la crescita culturale e formativa degli alunni
, ne riconoscano e valorizzino le diversità , promuovendo le
potenzialità di ciascuno.
A tal fine le istituzioni scolastiche, per l’anno
scolastico 1999/2000, sono autorizzate a sperimentare modalità di
flessibilità didattica e organizzativa nell’ambito di un organico piano
dell’offerta formativa che espliciti la progettazione curricolare,
extracurriculare, educativa e organizzativa di ciascuna di esse.
All’art.1 ter si sostiene, tra le possibili
attività, la realizzazione di attività organizzate in collaborazione con
altre scuole e con soggetti esterni per l’integrazione della scuola con
il territorio.
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PROGETTO DI RIFERIMENTO
Progetto "Istruzione per l’uso del Parco
Naturale Gola della Rossa e Frasassi", elaborato dal CAD di
Fabriano-Arcevia, in collaborazione con la Comunità Montana dell’Esino-Frasassi,
il Parco Naturale della Gola della Rossa e Frasassi e le scuole dell’area.
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FINALITA’
Sviluppare un senso d’appartenenza nei confronti del
territorio locale e responsabilizzare alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente
e dei suoi elementi.
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OBIETTIVI
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Sviluppare le competenze dei docenti in materia d’educazione
ambientale.
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Sviluppare lo spirito di esplorazione, di collaborazione dei bambini e
dei ragazzi.
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Acquisire una conoscenza e comprensione degli equilibri biologici e
delle varie forme di vita che caratterizzano l’ ambiente naturale del
territorio del Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi.
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Comprendere che la salvaguardia delle risorse idriche è
indispensabile per il futuro della vita dell’uomo.
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 | Conoscere le caratteristiche dell’acqua, le proprietà e gli stati
in cui è possibile trovarla. |
 | Conoscere i principali componenti di un ecosistema acquatico: il fiume |
 | Comprendere che l’acqua è un" bene finito", acquisirne il
rispetto consapevole in quanto risorsa preziosa. |
 | Favorire un rapporto privilegiato con un luogo adottato all’interno
del Parco. |
 | Prendere consapevolezza del proprio rapporto con l’acqua e saper
riferire le proprie conoscenze ed esperienze. |
 | Sviluppare capacità percettive ed espressive e produrre varie
tipologie di testi. |
 | Utilizzare le nuove tecnologie, all’interno del progetto, per
ideare, progettare e realizzare strumenti comunicativi e informativi con
la realtà territoriale. |
 | Lavorare in rete sviluppando forme significative di collaborazione. |
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PERCORSO OPERATIVO
Entrare in "sintonia" con l’acqua per iniziare il processo
di conoscenza:
 |
rilevamento delle concezioni iniziali |
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conoscenza e rappresentazione di fenomeni legati all’acqua |
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sviluppo del coinvolgimento e della motivazione
alla scoperta di questo elemento naturale |
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ascolto delle emozioni e associazioni rispetto all’argomento
di trattazione |
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esplicitazione delle proprie esperienze e vissuti.
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- Iniziare un processo di conoscenza e d’appropriazione di quanto
viene proposto nel progetto:
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l’acqua e le sue generalità |
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le proprietà dell’acqua e gli effetti prodotti
(il ciclo dell’acqua, il galleggiamento dei corpi, il concetto di
trasparenza, gli agenti atmosferici,ecc.) |
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sviluppo delle capacità percettive e sensoriali:
assaggiare, toccare, ascoltare e annusare.
|
- Scegliere un luogo in un contesto reale dove studiare l’acqua:
 | adottare un luogo all’interno del Parco in questione dove studiare
le caratteristiche dell’acqua |
 | l’acqua negli organismi vegetali ed animali |
 | l’acqua nel corpo umano.
|
- Esplorare e "ascoltare"il luogo scelto per attuare il
progetto:
 | imparare il carattere e le caratteristiche del luogo scelto; |
 | riconoscerne gli odori, i suoni, le sensazioni tattili; |
 | analisi dei particolari del luogo scelto: gli alberi, gli arbusti,
la vegetazione, gli animali, delimitando la zona di osservazione; |
 | attività di monitoraggio: progettazione di un questionario di guida
all’osservazione e alla conoscenza dello stato di salute delle acque
del luogo scelto; |
 | osservazione dei movimenti dell’acqua , andamento lotico e lentico,
la corrente, i mulinelli, onde provocate dal lancio di un sasso o di
un rametto e riproduzione grafica; |
 | esplorazione acustica della diversità dei suoni dell’acqua e
registrazione |
 | disegnare una mappa del luogo scelto e costruzione di una caccia al
tesoro.
|
- Adottare il luogo dell’acqua scelto e prenderne
cura:
 | progettare una carta d’identità del luogo adottato |
 | inventare "poesie-acrostico" dedicate all’acqua per
sviluppare un rapporto privilegiato con la risorsa acqua.
|
- Individuare soluzioni per risolvere il problema
ambientale:
 | focalizzare quali interventi la risorsa acqua richiede con
urgenza |
 | costruire la mappa delle emozioni |
 | elaborare un "progetto di tutela" per la segnalazione
delle soluzioni progettuali alle autorità competenti |
 | comunicare e pubblicizzare i risultati ottenuti con l’esposizione
dei materiali raccolti durante il percorso elaborato |
 | costruzione di un ipertesto |
 | inserire il progetto nel sito Internet dell’Istituto Comprensivo; |
 | coinvolgere le risorse del territorio . dalle famiglie fino alle
amministrazioni comunali e le associazioni ambientaliste del
territorio; |
 | organizzare giochi con l’acqua per coinvolgere anche alunni di
altre scuole del territorio circostante ad interessarsi alla risorsa
acqua; |
 | scrivere e rappresentare un testo teatrale sull’acqua per una
festa di fine anno scolastico. |
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MATERIALI
Supporti audiovisivi e multimediali, collana di libri
per un supporto all’attività progettata e per la consultazione:
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USCITE
Visita ai luoghi scelti dalle varie insegnanti per la
ricerca ambientale all’interno del Parco della Gola della Rossa e di
Frasassi.
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VERIFICHE